Identitarte.it

Metodo Lighea

Il metodo “LIGHEA” è rivolto a cantanti e cantautori, è stato messo a punto da Tania Montelpare in arte Lighea Cantautrice Marchigiana con 30 anni di esperienza nel campo musicale.

LAVORA SU:

  1. VOCALITÀ
  2. CORPOREITÀ
  3. ENERGIA
  4. EMOZIONALITÀ
  5. CONFLITTUALITÀ
  6. MUSICALITÀ
  7. EVOLUZIONE

VI PERMETTE DI:

  1. LIBERARE LA VOCE NATURALE
  2. ACQUISIRE UNA TECNICA A SERVIZIO DELLE EMOZIONI
  3. ABBANDONARE LE SOVRASTRUTTURE ABBASSANDO LE RESISTENZE
  4. IMPARARE AD ESSERE PROTAGONISTI
  5. RILASSARSI ATTIVAMENTE AUMENTANDO IL LIVELLO DI ATTENZIONE
  6. SVILUPPARE LA SENSIBILITÀ PER APRIRE LE PORTE ALLA CREATIVITÀ
  7. ACQUISIRE UNA CULTURA MUSICALE
  8. GESTIRE IL TIMOR PANICO E ACQUISIRE SICUREZZA
  9. GESTIRE IL PALCO CON FAMILIARITÀ
  10. CREARE UN PROGETTO ARTISTICO PERSONALIZZATO (SERVIZIO FOTOGRAFICO E REGISTRAZIONE IN STUDIO DI UN INEDITO)

È STRUTTURATO IN 3 LIVELLI (5 anni).

I primi 2 livelli (3 anni) sono rivolti ad ogni cantante o cantautore che voglia intraprendere un percorso artistico professionale ma anche a chi ha il desiderio di coltivare il canto come passione.

Gli ultimi 2 anni sono di specializzazione e sono rivolti a coloro che vogliono approfondire un progetto artistico e discografico personalizzato.

Per accedere al percorso della LIGHEA Voice and Performance Academy è necessario sostenere una prova di valutazione per comprendere il livello di partenza dell’allievo, le competenze già acquisite, quelle da approfondire e quelle da acquisire, in modo da strutturare un percorso personalizzato.

Come nasce il metodo?

Lighea nella sua formazione si è trovata ad affrontare una voce potente che però non riusciva a passare i suoi contenuti emozionali che erano per lei prioritari come per ogni artista. Partendo da questa esigenza ha cominciato una ricerca personale e ha scoperto che ogni individuo è un insieme di corpo e mente sempre in relazione, che il corpo dunque contiene la memoria delle esperienze, che il Fare (motorio), il Sentire (emotivo), il Pensare (cognitivo) si condizionano a vicenda.

Lo strumento voce è in origine perfettamente funzionante e viene utilizzato per comunicare i propri impulsi primari, si parla o si piange per comunicare un bisogno a salvaguardia della vita. Crescendo dobbiamo adattare il nostro linguaggio ad una richiesta esterna, che diventa un bisogno secondario, e le inibizioni, le tensioni, i traumi somatizzati ed un contesto sociale completamente disarmonico, fanno si che venga compromesso il naturale funzionamento impulso (bisogno primario) – espressione, fino a pregiudicare il buon funzionamento dell’apparato fonatorio.

Le conseguenze negative possono andare in due direzioni, 1) una voce contratta, dentro ad un corpo contratto, non in grado di comunicare i suoi contenuti 2) una persona che non conosce i propri contenuti e quindi con pochi impulsi che darà come risultato un artista inespressivo, incapace di lasciare la sua impronta.

Negli anni di esperienza come docente è riuscita a mettere a punto un programma strutturato che lavora sui vari livelli e che le permette di ottenere risultati straordinari.

“Ho impiegato più di metà della mia vita vissuta fino ad ora a crescere me stessa, senza mai accontentarmi. L’obiettivo?? Essere degna del talento che Dio mi ha donato.
Ho trovato tanti strumenti necessari o meno che mi hanno aiutata ad allentare le rigidità che mi tenevano prigioniera, affinchè le emozioni che mi esplodevano dentro potessero essere comunicate con la stessa forza con cui io le sentivo.

Si perché questa è la forza dell’artista, questa sensibilità spiccata, l’occhio che guarda dove altri occhi non vedono e porta alla luce un’emozione nella quale tutti possono ritrovarsi ma che nessuno a parte l’artista avrebbe saputo cogliere.
Ma questo non basta, a nulla serve se non c’è un canale comunicativo che lo lascia passare. Grazie alla mia esperienza e alla mia ricerca, in questi anni ho messo a punto un metodo che ha come obiettivo principale imparare a donarsi quando si canta.

Lo scopo del mio metodo è quello di formare l’artista a 360 gradi.

L’artista è colui capace di emozionare attraverso la sua opera e necessita della libertà interiore della persona, sa sfruttare al meglio le proprie energie, corre dei rischi, osa, è creativo, è se stesso, libero di esprimersi come i bambini. Un cantante inoltre necessita di un lavoro sul corpo perché è proprio questo corpo che produce la voce e quindi la influenza continuamente.

Lo studio di un cantante non ha mai tenuto di tutti questi aspetti, ma solo della voce, e ciascuno lo ha imparato da se, per caso, incontrandosi con una vita che lo ha provocato, con le difficoltà che lo hanno spinto oltre il proprio limite. Ma se questa vita non ci provoca??? E soprattutto quanto tempo ci mette la vita a plasmare l’animo umano??

Siamo sicuri di avere tutto questo tempo a disposizione??
Questa “formazione naturale”, chiamiamola così, potrebbe finire di compiersi molto tardi e magari ci ritroviamo maturi, artisticamente parlando, a 40 anni… Ma sarà ancora il nostro tempo? Sapete che l’età in questo mestiere è molto importante chi è più giovane ha molte più possibilità di essere scelto.

Il contributo, che posso e voglio dare a chi, come me quando ho iniziato, coltiva il sogno di fare del canto il suo mestiere, è proprio in questa direzione. Il metodo LIGHEA è un percorso per crescere artisti.

So che quando si arriva a cantare non lo si fa solo perché si ha una bella voce, ma perché c’è qualche cosa che ci spinge a raggiungere gli altri per comunicare quello che non può essere detto a parole e che ha bisogno di una forma d’arte per prendere forma. E allora non mi trovo davanti solo una voce di talento ma un artista che ha qualcosa da dire attraverso la sua voce e tutto il lavoro che organizzo intorno a quella voce è al servizio dei suoi contenuti affinché possano essere comunicati in modo personale, autentico, forte, libero e costante. 

“ E’ DIFFICILE FARE LE COSE DIFFICILI:
PARLARE AL SORDO,
MOSTRARE LA ROSA AL CIECO.
BAMBINI IMPARATE A FARE LE COSE DIFFICILI:
DARE LA MANO AL CIECO,
CANTARE PER IL SORDO,
LIBERARE GLI SCHIAVI CHE SI CREDONO LIBERI.”  G.Rodari

Ecco per me l’arte è saper fare tutte queste cose difficili e cantare è una delle sue espressioni.

L’artista, che lo sappia o meno, consegna delle piccole chiavi a chi lo ascolta: chiavi per aprire nuovi mondi, chiavi per trovare il coraggio di affrontare le proprie difficoltà, chiavi di speranza, chiavi per aprire il cuore, chiavi per risolvere conflitti.

Credo che il panorama musicale italiano abbia un gran bisogno di ritrovare ARTISTI e non solo “prodotti”. “

Tania Lighea Montelpare

 

SCOPRI DI PIU'

Prenditi del tempo per te!!

Sta arrivando la palestra più innovativa di sempre!

Vieni a scoprire di cosa si tratta.